Alla scoperta del Cilento

Il Cilento è uno dei territori più belli della Campania incluso interamente nella provincia di Salerno, vanta numerosi luoghi di grande interesse turistico. Buona parte del territorio rientra nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Gli itinerari scelti dal Bed and Breakfast la Iumara, situato nel cuore del Cilento, permettono di raggiungere le destinazioni al massimo in un’ora.

Ecco dieci luoghi da non perdere nel Cilento:

Paestum

30 min.

Il sito di Paestum è unico nel mondo, non solo per la presenza dei tre templi così eccezionalmente conservati, ma anche per il paesaggio storico in cui sono inseriti. Qui, infatti, si può ancora percepire l’atmosfera di un passato ormai remoto, dalla colonizzazione greca fino alla presenza degli artisti nel Settecento (Piranesi, Goethe, e molti altri) e allo sbarco degli alleati nel 1943 avvenuto a pochi metri dai templi. Nell’entroterra e a Sud, nel Cilento, il terreno diventa montuoso. Lì dove nell’antichità abitavano popolazioni non-greche, lupi e orsi, oggi si estende una delle riserve naturali più belle dell’Italia, il Parco Nazionale del Cilento. I tre templi con i loro altari, la piazza principale della città greca (agorà) con i suoi edifici simbolo come la tomba dell’eroe fondatore (heroon) e la struttura circolare per le assemblee (ekklesiasterion), sono i segni più evidenti dell’abitato nella sua fase greca. Con l’arrivo dei Romani i templi non subiscono mutamenti, ma nella città si costruiscono nuove strutture: il Foro, spazio politico e commerciale, l’Anfiteatro, dove si svolgevano i duelli tra Gladiatori e animali e il Campus, in cui i Romani si esercitavano nello sport. Nella piscina le donne, forse, praticavano riti a favore della loro fertilità. Vastissimi erano i quartieri abitativi con le numerose case aristocratiche, tra cui spicca quella con piscina di circa 2.800 mq.

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Pioppi, Acciaroli e Pollica

20, 30, 40 min.

Pioppi con il suo  Museo del Mare e il centro velico per disabili è meta di  un turismo di nicchia . E’ in questo piccolo borgo costiero cilentano che lo scienzato Ancel Key ha studiato i fattori legati alla longevità della popolazione autoctona attribuendo allo stile di vita e all’alimentazione l’importanza che ha reso famosa in tutto il mondo la “Dieta Mediterranea”

Acciaroli è un borgo sul mare di interesse turistico, appartenente al Comune di Pollica e ricordato per i numerosi soggiorni di Ernest Hemingway. Affacciata sul mare sorge la chiesa dell’Annunziata, sorta nel 1187, mentre nei pressi si trovano i resti di un’antica torre di difesa angioina, con la base quadrata.

Pollica, sede municipale, sorge in un luogo molto panoramico: notevoli qui il Castello medievale del 1290 e la cappella di S. Pietro del 1524. Poco fuori il paese sorge il convento di Maria SS. delle Grazie, dei frati minori, del 1611.

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Velia/Elea

15 min.

Velia/Elea è un importante sito archeologico del Cilento, fondato verso il 540 a.C. da coloni focei. Al tempo dei Greci era denominata Elea, mentre i Romani la ribattezzarono Velia come scrisse Plinio nella Naturalis Historia. La città, già colonia di Marsiglia, rimase tenace custode dell’ellenismo, continuando a usare la lingua greca anche nell’età imperiale; fu celebre anche per la scuola filosofica eleatica. Oggi della città antica si osservano gli scavi iniziati da Amedeo Maiuri nel 1921 e continuati poi negli anni Cinquanta e Sessanta. Si possono osservare, tra l’altro, i resti delle porte della città (Porta Rosa e Porta Marina), di un edificio termale, dell’acropoli, dell’agorà e del santuario di Poseidon Asphaleios.

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Grotte di Pertosa

80 min.

Le Grotte di Pertosa-Auletta sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare su un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna. Il fiume Negro nasce in profondità e vi offre un affascinante e inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Le grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, in un percorso ricco di concrezioni, dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando stupore ed emozione. La visita guidata prevede un viaggio di oltre un chilometro, con 400 metri da percorrere in barca navigando sul fiume sotterraneo, per giungere alla cascata interna e visitare la Sala del Paradiso, per poi continuare sul ramo settentrionale scoprendo la maestosità della Grande Sala, le particolarità della Sala delle Spugne e il fascino del Braccio delle Meraviglie.

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Certosa di Padula

70 min.

La certosa di S. Lorenzo, anche conosciuta come certosa di Padula, è di certo uno dei posti più belli della provincia di Salerno. Il complesso conta circa 350 stanze e occupa una superficie di 51.500 metri quadrati di cui 15.000 impegnati solo dal chiostro, tra i più grandi del mondo. La Certosa di San Lorenzo, infatti, grazie alla sua vasta estensione è seconda solo alla Certosa di Grenoble in Francia. La nascita di Padula risale al IX-X secolo quando, cessate le incursioni saracene, la popolazione che si era rifugiata nelle alture preferì insediarsi sulla collina, in prossimità della via consolare, dove ancora sorge il centro abitato; alla fondazione del sito della Certosa contribuirono i monaci Basiliani. Il chiostro, costruito a partire dal 1583, si sviluppa su due livelli: in basso, il portico con le celle dei padri; in alto, la galleria finestrata utilizzata per la passeggiata settimanale. Durante questa “uscita” la clausura veniva interrotta e i padri potevano comunicare e pregare insieme. Nel 1998 la certosa è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali.

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Grotte di Castelcivita

60 min.

Le Grotte di Castelcivita, conosciute anche come le Grotte di Spartaco, si estendono per svariati chilometri nel massiccio dei Monti Alburni, nei comuni di Castelcivita e Controne, ma solo 1700 metri sono accessibili ai visitatori. Si tratta di un complesso di cavità carsiche particolarmente ricche di stalattiti e stalagmiti dalle mille forme; con un totale di circa 4800 m di lunghezza, rappresentano oggi uno dei complessi speleologici più vasti dell’Italia meridionale.

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Monte Cervati

35 min.

Non può mancare la salita a questa montagna: il monte Cervati (nel territorio comunale di Sanza) è il più alto della Campania con i suoi 1899 metri. La natura geologica del massiccio mostra la morfologia caratteristica di un ambiente carsico, con inghiottitoi, sorgenti freschissime e corsi d’acqua temporanei. Il massiccio mostra le sue pareti a strapiombo, incise da profondi canaloni e numerosi torrioni e guglie, spettacolari e caratteristiche, proprio dal versante di Piaggine, con ai piedi i boschi misti e le faggete che si aprono di tanto in tanto in radure ricche di vegetazione e verdissime (o bianchissime in inverno). Dalla vetta si possono osservare il Vallo di Diano e il massiccio del monte Motola (1700 m), oppure il Monte Sacro e il mare. Sulla cima del Cervati vi sono una cappella e una grotta dedicate alla Madonna della Neve.

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Capo Palinuro

54 min.

Capo Palinuro è una di quelle località che da sempre hanno affascinato i viaggiatori di ogni epoca, al punto che lo stesso Virgilio le ha riservato una citazione nell’Eneide. Il mare è cristallino. Le spiagge ampie e sabbiose si alternano a tratti rocciosi accessibili solo via mare che nascondono veri gioielli naturali quali la spiaggia del Buon dormire oppure suggestive grotte. Merita almeno una visita la spiaggia dell’Arco Naturale e la vicina spiaggia del Mingardo dove è possibile prendere a noleggio i pedalò per andare alla scoperta di posti altrimenti inaccessibili. Questo incantevole paesaggio è stato più volte scelto come location di famosi film e non mancano i ristoranti tipici dove gustare la tipica cucina cilentana e ottimi piatti a base di pesce fresco. Per poter visitare le principali grotte della zona – la più famosa è la Grotta Azzurra, ma sono da visitare anche la Grotta del Sangue e quella dei Monaci – si possono effettuare dei tour in barca rivolgendosi agli operatori locali; presso il porto è possibile visionare gli orari di partenza, la durata delle escursioni e i relativi costi.

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Marina di Camerota

50 min.

Marina di Camerota, incastonata tra promontori rocciosi a strapiombo sul mare, ai piedi di colline disseminate da antiche torri difensive e da estesi uliveti secolari, è la frazione più popolosa del Comune di Camerota. Marina è una delle mete del Cilento più frequentate, preferita dal turismo balneare per la bellezza delle spiagge e per il mare cristallino. La costa è frastagliata, ricca di grotte naturali scavate nella roccia a pelo d’acqua, e qua e là si aprono spiaggette sabbiose che sembrano arrivare dritte dai tropici; le spiagge più ampie ed attrezzate invece sono proprio in centro paese. Le spiagge di Marina sono numerose (alcune sono state location di film come Gli argonuati 2 e del recente Wonder woman): la spiaggia di S. Domenico, si trova tra il centro storico e il porto, con sabbia bianca e finissima, è lambita dalle acque turchesi di un mare limpidissimo, sulla quale si alternano tratti liberi e stabilimenti balneari; la spiaggia Lentiscelle si trova al confine meridionale del paese: alterna tratti organizzati a spiaggia libera, la maggior parte, su un arenile di sabbia dorata mista a ghiaia; la spiaggia Calanca dista pochi minuti a piedi dal centro del paese e vi si accede attraverso una scalinata a gradoni che termina sull’unico tratto di spiaggia libera: al largo si staglia l’isola delle Sirene, sorvegliata dalla torre Calanca, proprio di fronte; infine, la spiaggia più a nord, è la Cala d’Arconte.

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Porto Infreschi

80 min.

Porto Infreschi, eletta spiaggia più bella d’Italia nel 2014 da Legambiente, è considerata il gioiello marino del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Ancora miracolosamente immune agli insediamenti umani, il Porto naturale degli Infreschi è uno dei siti di maggiore suggestione dell’intero Cilento costiero, già utilizzato dalle navi romane. Un angolo di paradiso al centro del quale si apre un approdo naturale, meta di numerosissimi diportisti durante la stagione estiva, protetto da bancate rocciose contro di cui si rompono le spumeggianti onde del mare. Nelle acque di questa baia, sono stati spesso avvistati dei delfini, attirati dalla straordinaria abbondanza di pesce.

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